Bando Doppia Transizione 2026: fino a 10.000 euro per innovare l’impresa
Ultimo aggiornamento: 15 luglio 2026
Il Bando Doppia Transizione 2026 della Camera di commercio della Romagna finanzia progetti di digitalizzazione e sostenibilità realizzati da micro, piccole e medie imprese con sede legale o unità locale operativa nelle province di Forlì-Cesena e Rimini. Il contributo copre il 50% delle spese ammissibili, fino a 10.000 euro, con un investimento minimo di 10.000 euro. Le domande possono essere inviate sulla piattaforma ReStart InfoCamere dalle ore 10:00 del 22 luglio 2026 alle ore 13:00 dell’8 settembre 2026. La procedura è a sportello e segue l’ordine cronologico di presentazione.
In sintesi
Il bando sostiene tecnologie avanzate e servizi qualificati di consulenza o formazione. Non finanzia siti web, SEO, advertising, digital marketing o gestionali amministrativi ordinari. Un e-commerce può rientrare soltanto se effettivamente interconnesso a un’altra tecnologia prevista.
Vuoi sapere subito se puoi partecipare?
Rispondi al questionario di pre-valutazione: in circa 3 minuti individui requisiti soddisfatti, elementi da verificare e possibili cause ostative.
Scheda sintetica
| Voce | Informazione |
|---|---|
| Ente erogatore | Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini |
| Territorio | Province di Forlì-Cesena e Rimini |
| Beneficiari | Micro, piccole e medie imprese con sede legale o unità locale operativa nel territorio ammesso |
| Dotazione | 500.000 euro |
| Percentuale contributo | 50% delle spese ammissibili |
| Contributo massimo | 10.000 euro, oltre all’eventuale premialità di 250 euro |
| Investimento minimo | 10.000 euro di sole spese ammissibili, IVA esclusa |
| Apertura domande | 22 luglio 2026, ore 10:00 |
| Scadenza | 8 settembre 2026, ore 13:00 |
| Modalità di presentazione | ReStart InfoCamere, con SPID, CNS o CIE e firma digitale |
| Procedura di valutazione | Valutativa a sportello, secondo l’ordine cronologico |
Che cos’è il Bando Doppia Transizione 2026
Il bando concede contributi a fondo perduto per progetti coerenti con il Piano Nazionale Transizione 5.0. Il progetto deve aumentare concretamente digitalizzazione o sostenibilità attraverso tecnologie, consulenza specialistica o formazione.
Nel Modulo Servizi devono emergere situazione iniziale, obiettivi, attività, integrazioni e risultati attesi. Il testo è stato approvato con deliberazione di Giunta n. 61 del 18 giugno 2026. La Camera può modificare lo stanziamento o chiudere anticipatamente il bando in caso di esaurimento delle risorse.
Chi può richiedere il contributo
Possono partecipare le MPMI attive con sede legale o unità locale operativa nelle province di Forlì-Cesena o Rimini. I requisiti devono essere mantenuti fino alla liquidazione del contributo.
L’impresa deve essere regolarmente iscritta al Registro delle Imprese, in regola con diritto annuale fino al 2025 e DURC e, quando applicabile, con la polizza contro i danni da eventi catastrofali. Sono escluse le imprese in liquidazione e la produzione primaria di prodotti della pesca e dell’acquacoltura. Ogni impresa può presentare una sola domanda.
Quanto finanzia il bando
Il contributo copre il 50% delle spese ammissibili, fino a 10.000 euro. L’investimento minimo è di 10.000 euro, IVA esclusa: le spese escluse non concorrono alla soglia.
Un progetto con 10.000 euro riconosciuti può ottenere fino a 5.000 euro; da 20.000 euro può raggiungere il massimale. La premialità di 250 euro spetta alle imprese con rating di legalità o certificazione della parità di genere, nel rispetto del 100% delle spese e dei limiti de minimis.
Hai già definito budget e tecnologie del progetto? Verifica subito se rientrano nei requisiti del bando.
Quali tecnologie e investimenti sono ammissibili
Il bando ammette tecnologie avanzate, sistemi integrati e soluzioni digitali per la sostenibilità. Gli esempi aiutano a interpretare gli ambiti, ma non garantiscono l’ammissibilità del progetto.
Dati, automazione e calcolo
- Comprende
- Intelligenza artificiale, big data, infrastrutture HPC, robotica, manifattura additiva e blockchain.
- Problema affrontato
- Processi manuali, dati dispersi e scarsa capacità previsionale.
- Esempio da verificare
- Un sistema di IA integrato nei flussi aziendali per classificare documenti o prevedere fabbisogni.
Infrastrutture e sicurezza
- Comprende
- Cloud, fog e quantum computing, cybersecurity, business continuity, Internet of Things e sensoristica.
- Problema affrontato
- Sistemi frammentati, vulnerabilità informatiche e interruzioni operative.
- Esempio da verificare
- Migrazione di un processo critico su cloud con backup, continuità operativa e controllo degli accessi.
Processi e filiera
- Comprende
- ERP, MES, PLM, SCM integrati, RFID, barcode, fintech, EDI e geolocalizzazione.
- Problema affrontato
- Duplicazioni, errori, tempi di aggiornamento e scarsa tracciabilità.
- Esempio da verificare
- Collegamento tra produzione, magazzino e vendite con aggiornamento automatico dei dati.
Esperienza e collaborazione
- Comprende
- Realtà aumentata o virtuale, ricostruzioni 3D, sistemi in-store, lavoro agile ed e-commerce interconnesso.
- Problema affrontato
- Canali separati, informazioni non sincronizzate ed esperienza discontinua.
- Esempio da verificare
- E-commerce collegato a magazzino, sistemi di tracciamento e analytics.
Energia, ambiente ed ESG
- Comprende
- Monitoraggio energetico e idrico, analisi delle emissioni e del ciclo di vita, rating ESG e report di sostenibilità.
- Problema affrontato
- Consumi non misurati e assenza di dati ambientali affidabili.
- Esempio da verificare
- Sensoristica e dashboard per misurare consumi, emissioni e indicatori ESG.
Per ERP e altri software conta l’elevata integrazione dei processi. I sistemi per la normale amministrazione aziendale restano esclusi.
Consulenza e formazione: quali servizi possono rientrare
Consulenza e formazione sono ammissibili quando sono specialistiche, collegate agli ambiti del bando e affidate a fornitori qualificati.
Rientrano audit digitali o green, piani di sviluppo, implementazione delle tecnologie, sistemi per innovazione, sicurezza ed energia, matching con la ricerca, Innovation Manager o Energy Manager, progettazione di Comunità Energetiche Rinnovabili e percorsi ESG. La formazione deve riguardare risorse stabilmente impiegate e competenze digitali o green coerenti con il progetto.
Il fornitore deve appartenere alle categorie indicate oppure dimostrare almeno tre attività analoghe, svolte nell’ultimo triennio per clienti diversi. Deve inoltre essere indipendente dall’impresa richiedente.
Quali spese non sono finanziabili
Sono esclusi siti web; SEO, SEM, advertising, digital marketing ed email marketing; gestionali amministrativi ordinari; consulenza fiscale, contabile o legale; adeguamenti obbligatori; trasporto, vitto, alloggio, commissioni, consegna, imposte e tasse.
PC e dotazioni informatiche di base possono rientrare solo se strettamente collegate a un’altra tecnologia ammissibile e motivate nel Modulo Servizi. Smartphone e tablet suscettibili di uso promiscuo sono esclusi.
Siti web, e-commerce, SEO e advertising: cosa prevede il bando
Un sito web aziendale non è finanziabile. SEO, SEM, advertising, digital marketing, email marketing e promozione commerciale sono escluse e non devono concorrere ai 10.000 euro minimi.
L’e-commerce può essere valutato soltanto se effettivamente interconnesso a un’altra tecnologia dell’elenco. La semplice realizzazione, migrazione o revisione grafica di uno shop non è automaticamente ammissibile.
| Scenario | Valutazione orientativa |
|---|---|
| Restyling sito, SEO e campagne Meta o Google Ads | Probabilmente non ammissibile |
| Nuovo e-commerce senza integrazioni | Probabilmente non ammissibile |
| E-commerce collegato in modo bidirezionale a ERP, magazzino, RFID o analytics | Potenzialmente coerente, da verificare |
| Soluzione IA integrata nei processi e nei dati aziendali | Potenzialmente coerente, se documentata |
Preventivo e Modulo Servizi devono descrivere tecnologia, interconnessioni, flussi di dati, attività, risultati e separazione tra componenti ammissibili ed escluse. La decisione spetta alla Camera di commercio.
Il progetto integra e-commerce, dati o automazioni? La coerenza dipende dalle interconnessioni reali, dalla separazione delle spese e da come tecnologia e risultati vengono descritti nel preventivo e nel Modulo Servizi.
Documenti necessari per presentare la domanda
Servono Modulo di domanda, Modulo Servizi, preventivi, SELFI4.0 svolto nei tre mesi precedenti, dichiarazioni su casellario e carichi pendenti, autocertificazione del fornitore quando necessaria, schede tecniche, Modello di riepilogo ReStart e documentazione dell’imposta di bollo.
I preventivi devono essere intestati all’impresa, in euro, dettagliati e datati dal 1° gennaio 2026 in poi. Per beni strumentali e software è richiesta anche la scheda tecnica. Non sono ammessi auto-preventivi.
Come presentare la domanda su ReStart
La domanda si presenta esclusivamente sulla piattaforma ReStart InfoCamere, accedendo con SPID, CNS o CIE.
- Dall’8 luglio 2026, ore 10:00, compilare la pratica e caricare gli allegati.
- Usare la modulistica ufficiale e firmare digitalmente i documenti richiesti.
- Allegare il riepilogo generato da ReStart e la prova dell’imposta di bollo.
- Inviare dalle ore 10:00 del 22 luglio alle ore 13:00 dell’8 settembre 2026.
La pratica può essere trasmessa da un intermediario. Le comunicazioni arrivano alla PEC registrata dell’impresa.
Come vengono valutate le richieste
La procedura è valutativa a sportello e segue l’ordine cronologico. La Camera verifica requisiti, coerenza del progetto, spese e fornitori.
Eventuali osservazioni o integrazioni devono essere inviate nei termini comunicati, normalmente entro 10 giorni solari. In caso di fondi insufficienti, l’ultima domanda positiva è finanziata fino alla disponibilità residua. Il provvedimento è previsto entro 120 giorni dalla chiusura se le domande sono meno di 50, con incrementi di 30 giorni per ogni multiplo di 50, salvo sospensioni.
Scadenze e cronoprogramma
Le date di invio sono fisse; chiusura del progetto e rendicontazione dipendono dalla graduatoria.
| Data o termine | Attività |
|---|---|
| 8 luglio 2026, ore 10:00 | Apertura compilazione su ReStart |
| 22 luglio 2026, ore 10:00 | Apertura invio telematico |
| 8 settembre 2026, ore 13:00 | Chiusura invio, salvo aggiornamenti ufficiali |
| Dopo la chiusura | Istruttoria e graduatoria |
| Dalla domanda | Decorrenza delle fatture ammissibili |
| Entro il 150° giorno dalla graduatoria | Chiusura progetto ed emissione fatture |
| Entro 30 giorni dalla chiusura progetto | Rendicontazione e nuovo SELFI4.0 |
| Entro 90 giorni dalla rendicontazione | Termine ordinario per la liquidazione, salvo sospensioni |
Per interventi di sostenibilità è richiesto anche il report SUSTAINability. Le fatture devono essere pagate, quietanzate e riportare il CUP secondo le indicazioni ricevute.
Errori da evitare
- Conteggiare sito, SEO, advertising o altre attività escluse nella soglia minima.
- Presentare preventivi generici, non intestati o antecedenti al 1° gennaio 2026.
- Fare emettere fatture prima della domanda.
- Scegliere fornitori privi dei requisiti.
- Omettere SELFI4.0, schede tecniche, dichiarazioni o firma digitale.
- Descrivere un e-commerce senza interconnessione.
- Inviare fuori termine o con modalità diversa da ReStart.
- Modificare progetto o fornitori senza comunicazione preventiva.
- Rendicontare meno di 10.000 euro o meno del 70% delle spese preventivate.
Molti di questi errori emergono già in fase di pre-valutazione. Controlla la tua situazione prima di chiedere i preventivi.
Come valutare la coerenza di un progetto digitale
Un progetto coerente collega un problema aziendale misurabile a tecnologia, implementazione e risultato. Prima del preventivo vanno definiti processo iniziale, criticità, soluzione, integrazioni, attività del fornitore e indicatori.
Gli indicatori possono riguardare tempi di lavorazione, tracciabilità, errori, rischio cyber, consumi o dati ESG. Il budget deve distinguere acquisto, configurazione, consulenza, formazione e componenti escluse. Questa struttura facilita l’istruttoria, ma non sostituisce la valutazione ufficiale.
Domande frequenti sul Bando Doppia Transizione 2026
Che cos’è il Bando Doppia Transizione 2026?
È un contributo a fondo perduto della Camera di commercio della Romagna destinato alle MPMI di Forlì-Cesena e Rimini. Finanzia progetti che aumentano digitalizzazione o sostenibilità attraverso tecnologie avanzate, consulenza specialistica e formazione qualificata, in coerenza con la strategia del Piano Nazionale Transizione 5.0.
Quanto finanzia il bando della Camera di commercio della Romagna?
Il contributo copre il 50% delle spese ammissibili, fino a 10.000 euro. L’investimento minimo è pari a 10.000 euro di sole spese ammissibili, IVA esclusa. È prevista una premialità di 250 euro per rating di legalità o certificazione della parità di genere, nel rispetto dei limiti applicabili.
Qual è la scadenza del Bando Doppia Transizione 2026?
Le domande possono essere inviate dalle ore 10:00 del 22 luglio 2026 alle ore 13:00 dell’8 settembre 2026. La compilazione su ReStart è disponibile dalle ore 10:00 dell’8 luglio 2026. La Camera può chiudere anticipatamente in caso di esaurimento delle risorse o pubblicare aggiornamenti successivi.
Quali imprese possono partecipare?
Possono partecipare micro, piccole e medie imprese attive con sede legale o unità locale operativa nelle province di Forlì-Cesena o Rimini. Devono essere regolari sotto il profilo camerale e contributivo, non trovarsi in liquidazione e rispettare gli altri requisiti amministrativi, assicurativi e settoriali previsti dal bando.
Un sito web è finanziabile?
No. Il testo ufficiale esclude espressamente i siti web aziendali dalle spese ammissibili. La realizzazione o il restyling del sito non deve quindi essere conteggiato nell’investimento minimo di 10.000 euro, anche quando fa parte di un progetto di comunicazione o trasformazione digitale più ampio.
Un e-commerce è finanziabile?
Può esserlo soltanto quando il sistema e-commerce è effettivamente interconnesso a un’altra tecnologia prevista dal bando. Un semplice shop online, un restyling o una migrazione di piattaforma non sono automaticamente ammissibili. Interconnessioni, flussi di dati e risultati devono essere descritti nel preventivo e nel Modulo Servizi.
SEO e advertising rientrano tra le spese ammissibili?
No. Il bando esclude SEO, SEM, web advertising, promozione commerciale, digital marketing, email marketing e attività simili. Queste spese possono eventualmente affiancare il progetto con risorse proprie, ma non devono essere presentate come ammissibili né utilizzate per raggiungere l’investimento minimo.
L’intelligenza artificiale è finanziabile?
Sì, l’intelligenza artificiale compare tra le tecnologie ammissibili. Il progetto deve però descrivere in modo concreto la soluzione, il processo aziendale interessato, le attività di implementazione, i dati utilizzati, le eventuali integrazioni e i risultati attesi. La sola presenza di funzionalità definite “AI” in un software non garantisce l’ammissibilità.
È obbligatorio compilare SELFI4.0?
Sì. Alla domanda deve essere allegato il report SELFI4.0 svolto nei tre mesi precedenti la data di presentazione. L’assessment deve essere ripetuto dopo la realizzazione del progetto e allegato alla rendicontazione. Serve a confrontare il livello di maturità digitale prima e dopo l’investimento.
Come si presenta la domanda?
La domanda si presenta esclusivamente in modalità telematica sulla piattaforma ReStart InfoCamere, accedendo con SPID, CNS o CIE. La modulistica e gli allegati richiesti devono essere compilati e firmati digitalmente. È possibile avvalersi di un intermediario, ma restano validi gli stessi requisiti tecnici e documentali.
È possibile presentare più di una domanda?
No. Ogni impresa può presentare una sola domanda. Se vengono inviate più pratiche, il bando stabilisce che venga considerata soltanto la prima domanda formalmente completa secondo l’ordine cronologico. Prima dell’invio è quindi necessario verificare attentamente progetto, preventivi, allegati e firma digitale.
Come funziona la procedura a sportello?
Le domande vengono valutate seguendo l’ordine cronologico di presentazione. L’ordine conta, ma non sostituisce la verifica di completezza e ammissibilità. La Camera svolge un’istruttoria amministrativa e tecnica; quando le risorse non bastano, l’ultima domanda positiva viene coperta soltanto fino alla disponibilità finanziaria residua.
Le spese sostenute prima della domanda sono ammissibili?
I preventivi possono essere datati dal 1° gennaio 2026, ma le fatture devono essere emesse a partire dalla data di presentazione della domanda. Una fattura precedente costituisce una criticità rilevante. Il progetto deve concludersi entro il 150° giorno successivo al provvedimento di approvazione della graduatoria.
Quali requisiti deve avere il fornitore?
I fornitori devono essere indipendenti dall’impresa richiedente. Per consulenza e formazione devono appartenere alle categorie qualificate indicate dal bando oppure dimostrare almeno tre attività analoghe, svolte nell’ultimo triennio per clienti diversi. Quando applicabile, il possesso dei requisiti deve essere attestato tramite autocertificazione.
Il contributo è cumulabile con altre agevolazioni?
Sì, nei limiti indicati dal bando. Il contributo è cumulabile con altri aiuti de minimis fino al massimale pertinente, con aiuti in esenzione o autorizzati nel rispetto dell’intensità massima e con misure fiscali generali che non configurano aiuti di Stato, senza superare il 100% delle spese sostenute.
Sei arrivato fino a qui?
Metti alla prova impresa e progetto con la pre-valutazione orientativa e ricevi un riepilogo di requisiti, verifiche e possibili cause ostative.
Fonti ufficiali consultate
- Pagina ufficiale della Camera di commercio della Romagna
- PDF ufficiale del Bando Doppia Transizione 2026
- Modulistica ufficiale pubblicata nella pagina del bando: Modulo di domanda, Modulo Servizi, autocertificazione casellario e dichiarazione del fornitore
- Pagina nazionale PID dedicata ai bandi Doppia Transizione 2026
- Piattaforma ReStart InfoCamere
- Approfondimento Unioncamere sul programma voucher digitale, green e IA
Le informazioni sono state verificate sulle fonti ufficiali disponibili alla data di aggiornamento dell’articolo. In caso di variazioni, rettifiche o chiarimenti successivi, prevalgono sempre il testo del bando e le comunicazioni della Camera di commercio della Romagna.
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Francesco Caminiti