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Creare un brand da zero non è facile, convincersi che sia arrivato il momento di fare un restyling lo è ancora meno. Nel nostro lavoro come agenzia creativa, di dubbi relativi alla possibilità di apportare modifiche più o meno profonde ai brand con i quali lavoriamo ne vediamo sempre tanti. A volte però dal lato oscuro della forza ci finiamo anche noi, e diventiamo noi stessi quelli da convincere.

È successo tra le mura e nelle menti di The Web Factory in tempi molto recenti, quando abbiamo capito che, dopo 8 anni di attività e una crescita continua nel tempo, era arrivato anche per noi il momento di dare una rinfrescata al nostro brand. Come potete vedere anche dall’impaginazione e dall’esistenza stessa di questo blog, lo abbiamo fatto. E oggi vogliamo anche raccontarvelo. Per farlo, però, ci tocca partire dall’inizio.

Che cos’è il Brand?

Il termine Brand racchiude quell’insieme di elementi tanto costitutivi quanto comunicativi che definiscono e identificano un’organizzazione e – perché no – anche una persona. Fanno parte del brand il nome, il logo, il pay off, l’immagine coordinata, ma anche una serie di elementi maggiormente simbolici e di riconoscimento quali la reputazione, la storia di un’organizzazione/prodotto e il modo in cui questo viene pubblicizzato e diffuso.

Il brand è identificativo, è ciò che di una realtà resta nella mente delle persone. È, come disse Jeff Bezos, “ciò che la gente dice di te quando non sei nella stanza”. E in quanto tale, è fondamentale che il brand sia anche rappresentativo dell’organizzazione o del personaggio di riferimento, che ne dia un’immagine coerente con la sua struttura, la sua attività e i suoi valori di riferimento. 

Va da sé, quindi, che il brand non sia eterno. Con il passare del tempo capita che resti indietro sia rispetto all’evoluzione dell’azienda, impresa, ente, organizzazione che dovrebbe identificare, sia rispetto all’evoluzione della comunicazione, del marketing e dell’ambiente circostante in senso più ampio. Cosa si fa in questi casi? Si cambia.

Rebranding o restyling del brand?

Le possibilità in questo caso sono due: il rebranding e il restyling. Con rebranding si intende un riposizionamento completo del brand in tutti i suoi elementi. Scegliendo questa strada si cambiano logo, identità, target, tono di voce, e si cambiano addirittura nome e pay off. È una sorta di rivoluzione identitaria, un modo per dire a gran voce che siamo cambiati, siamo un’altra cosa rispetto a prima.

Con restyling del brand si intende invece un cambiamento di tipo prevalentemente stilistico ed estetico. Il logo può modificarsi, così come la palette di colori e più in generale l’impianto stilistico, ma restano tutti gli elementi valoriali e identitari del brand. Insomma, in caso di restyling cambia la forma ma non la sostanza. È proprio questo il caso di The Web Factory: la nostra sostanza negli anni era già cambiata, ora la mostriamo al mondo.

Cosa ci ha spinti a fare un restyling?

La risposta qui è sostanzialmente una: abbiamo preso coscienza della realtà che siamo diventati e ci siamo resi conto di quanto il nostro brand non fosse più rappresentativo come un tempo. Negli ultimi anni siamo cresciuti numericamente, abbiamo accumulato competenze ed esperienze, aumentato i nostri servizi e approfondito i nostri progetti. Oggi occupiamo uno spazio diverso non soltanto rispetto al 2017, l’anno nel quale The Web Factory è nata, ma anche rispetto a quello che occupavamo appena due anni fa. Occupiamo uno spazio diverso, e lo occupiamo in diversi modi.

Abbiamo aggiornato il nostro pay off

Nome e logo non sono stati toccati, ma abbiamo aggiornato il pay off che da sempre li accompagna. Digital, Young and Creative diventa Digital soul, Young attitude, Creative mind: non più tre aggettivi che descrivono le persone dietro un progetto nuovo, ma tre concetti che raccontano la nostra anima, il nostro modo di essere e di vivere ciò che facciamo. Tre concetti che raccontano non i singoli ma un gruppo organizzato, un’agenzia matura.

Tre nuove business units 

A proposito di organizzazione. Come agenzia creativa nata con un focus sulla produzione di contenuti, strutturare le nostre business units è stato un processo graduale stimolato dall’aggiunta di servizi nuovi. Un processo che nell’ambito del restyling ha vissuto un’ulteriore ridefinizione. Marketing & Communication, Art Direction & Production e Web Experience sono i contenitori dei nostri servizi. Non le chiameremo mai Divisioni perché è una parola che non ci piace né ci rappresenta: sono piuttosto tre aree che si integrano, e che così facendo ci permettono di realizzare progetti completi.

Una nuova immagine coordinata

Il cambiamento strutturale e concettuale affrontato si fa molto più visibile attraverso la nostra nuova identità visiva. Abbiamo dato una rinfrescata alla nostra immagine coordinata: abbiamo nuovi font, una palette colori molto più ampia, un impianto grafico rinnovato. La potete vedere sui nostri social, che cambiano insieme a noi, e ovviamente qui, sul nostro sito. Se siete arrivati fino a qui nella lettura, sicuramente ne avete già avuto un assaggio.

Abbiamo un sito web totalmente nuovo

Tutto questo ci porta a uno dei cambiamenti più palesi del nostro restyling: abbiamo un sito web tutto nuovo. Il nostro spazio online adesso è più ampio, più descrittivo e narrativo, ci rappresenta molto di più e molto meglio. Al suo interno ci sono tante informazioni su chi siamo, sui nostri servizi, sui progetti che abbiamo realizzato, sui valori in cui crediamo e su come li perseguiamo nel quotidiano. Ci siamo noi nella nostra essenza più pura.

E sì, ci sono anche due belle novità. C’è TWF Casting, l’agenzia di modell* e attor* che abbiamo inaugurato di recente, senza standard e senza definizione. Su questo però io mi fermo qui: lascerò a Francesca e Lucia, che ne sono le menti e le anime, lo spazio per parlarne. E c’è anche il nostro Manifesto, perché se il restyling di The Web Factory parte dall’esigenza di esprimere chi siamo, mettere nero su bianco i nostri valori, come agiamo e dove vogliamo andare era per noi più che mai necessario.

Il restyling di The Web Factory visto dalla sua copywriter

Chi vi ha parlato fin qui sono io, Martina, la copywriter di The Web Factory. Sono la persona che ha tradotto in concetti scritti le idee frutto della creatività di tante persone. Sono quella che ha immaginato un tono di voce non totalmente nuovo ma certamente ridefinito, e lo ha poi messo in pratica in una serie di materiali tra sito, social, manifesto, presentazioni interne. Sono quella che ha ristrutturato anche il pay off, e non saprei dire per quanto tempo ho riflettuto su quelle che a prima vista possono sembrare solo tre semplici parole in più.

Quello per il restyling del brand di The Web Factory è stato un lavoro corale, ragionato e riflettuto nei minimi dettagli. Ed è anche – ora che è completo possiamo dirlo – un lavoro di cui andiamo molto fieri. Un lavoro che ci ha resi anche più pronti ad anticipare e placare le ansie e le insicurezze dei clienti che si lanciano in un processo di questo tipo. 

Cambiare a volte è necessario

Ce lo impongono forze interne ed esterne alle aziende. E per noi che per primi consigliamo ai nostri clienti di rivedere il proprio brand quando lo riteniamo necessario e li accompagniamo nel restyling o rebranding, forse era un passo ancora più importante e necessario. Conosciamo le logiche del marketing e della comunicazione, così come la velocità con cui si evolvono. Era il momento giusto per noi, e siamo felici di averlo colto.

Riassumere un processo di restyling durato mesi in un articolo di blog è stato più difficile del previsto. E sì, sono sicura di aver dimenticato qualche informazione importante. Se avete domande o curiosità su ciò che abbiamo fatto, non esitate a contattarci. Stessa cosa se leggere questo articolo vi ha fatto pensare che forse di un restyling avete bisogno anche voi. Fa paura, lo so, ma vi assicuro che vedere il risultato finale prendere vita è una soddisfazione più unica che rara.

Martina Mastellone

Settembre 15, 2025