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C’è una convinzione diffusa nel marketing digitale: se non converte, non conta.

È una semplificazione comoda. E come tutte le semplificazioni comode, contiene una parte di verità e una parte di danno.

Le conversioni misurano quello che stai raccogliendo oggi. La brand awareness misura quello che puoi raccogliere domani. Rinunciare a misurarla non significa che non esiste — significa che stai volando senza sapere a che quota sei.

Il problema reale non è la brand awareness in sé. È che molti credono si possa misurare solo con tool costosi, dashboard complesse e ricerche di mercato da agenzia specializzata. Non è così.

Ecco come la misuro io, con strumenti gratuiti o quasi, applicabili a un personal brand come a una PMI.





Google Search Console

Ricerche branded

Google Search Console è gratuito e spesso sottoutilizzato.

  1. Vai su Google e cerca “Google Search Console”
  2. Vai su Rendimento → di fianco a 3 mesi, in “Altro”, scegli la voce “16 mesi”
  3. In basso alla pagina avrai la sezione “Query”: filtra per il tuo nome o quello del tuo brand.

Guarda impression e clic nel tempo. Se le ricerche branded crescono, significa che sempre più persone ti cercano direttamente — non perché hai fatto un buon annuncio, ma perché sanno già chi sei.

Questo è uno degli indicatori più puliti di brand awareness che esistano.





Google Analytics

Traffico diretto

Chi digita direttamente il tuo URL nel browser ti conosce già. Non è arrivato da un annuncio, non ha cliccato un link. Ti ha cercato perché sa dove andare.

In GA4 trovi questo dato sotto Report → Acquisizione → Acquisizione traffico e seleziona solo la voce Direct.

Google Analytics Traffico direttoNon guardare il numero assoluto: guarda la tendenza mese su mese. Se cresce, la tua notorietà cresce.





Google

Menzioni e ricerche (senza tool)

Cerca il tuo nome o il nome del tuo brand su Google.

Google - Menzioni e ricerche (senza tool)Cosa trovi?

Articoli, interviste, citazioni, recensioni, profili social?

Fallo ogni mese, prendi nota di cosa compare e di cosa cambia. È un audit manuale, ma è gratuito e ti dà un’immagine reale di come sei percepito da chi non ti conosce ancora.

Bonus

Prova anche su ChatGPT, Perplexity o Gemini. Le ricerche su AI stanno crescendo. Se il tuo nome o brand compare nelle risposte generative, hai una presenza che va oltre i motori di ricerca tradizionali.





Instagram e Facebook

Follower growth e reach organica

I follower da soli non dicono molto. Ma la velocità con cui crescono — e soprattutto la reach organica dei tuoi contenuti — racconta qualcosa di reale.

Meta ti dà questi dati gratis dentro Insights.

Guarda:

  • quante persone raggiungi ogni settimana che non ti seguono ancora
  • se la reach cresce anche senza investimento pubblicitario
  • quali contenuti generano salvataggi (segnale forte di valore percepito)




LinkedIn

Visualizzazioni del profilo

LinkedIn mostra quante persone hanno visitato il tuo profilo negli ultimi 90 giorni.

È un dato grezzo ma significativo: se qualcuno visita il tuo profilo, probabilmente ti ha cercato o ha visto qualcosa tuo e vuole capire chi sei.

Monitora questo numero nel tempo. Se cresce dopo un contenuto o un’attività specifica, hai la conferma che quella cosa ha aumentato la tua visibilità.





Google Business Profile

Recensioni e reputazione

Per chi ha un’attività locale o un’agenzia, Google Business Profile è uno specchio della reputazione. Il numero di recensioni, il rating medio e — soprattutto — le parole che le persone usano per descriverti sono brand awareness concreta.

Leggi le recensioni non per il voto, ma per capire come ti percepiscono. Spesso dicono cose che non diresti mai di te stesso, e che i tuoi potenziali clienti leggono prima ancora di contattarti.





TikTok

Visualizzazioni e salvataggi

Se sei presente su TikTok, le visualizzazioni sono il metro più diretto di reach. Non richiedono un account seguito: un video può raggiungere migliaia di persone nuove anche con zero follower.

Guarda quante visualizzazioni arrivano da persone che non ti seguono. Quel numero è awareness pura.





Perché non basta guardare solo le conversioni

Una conversione è il risultato finale di un percorso. Ma quel percorso inizia da qualche parte — spesso da un contenuto letto mesi prima, un nome sentito di passaggio, un post salvato e mai dimenticato.

Se misuri solo le conversioni, vedi l’ultimo metro di una corsa che ne dura cento. Non sai cosa ha funzionato prima, non sai dove stai perdendo terreno e non sai quanto tempo hai prima che la pipeline si svuoti.

La brand awareness non sostituisce le conversioni. Le prepara.

Misurarla — anche con strumenti semplici e gratuiti — ti permette di capire se stai costruendo qualcosa di solido o se stai solo raccogliendo quello che hai seminato in passato.

Lucas Diaz Villamil

Marzo 30, 2026